Certo, infine siamo al punto
...forse solo nel punto.
Distesa dal corpo aperto,
latte di pelle dal candore abbagliante
dea_sogno che permette e promette
lucida dei manti candidi di saliva
ove passo le labbra,
concedi e chiedi piacere.
Apriti allo spasmo e invoca la presa!
Tremano le mani e la bocca,
quando finalmente affondo
nel delirio dei tuoi occhi,
sopra la curva svasata, sinuosa
del tuo fianco morbido
e i rotondi seni spavaldi.
Spingo il movimento
nella tua_mia carne,
colano umori sul nostro tempo fermo.
Ansimarti di respiro, danza infernale,
carni straziate, morse, usate...
occhi a confondere il momento, infine,
dell’orgasmo urlato dei sensi sconvolti.
Pelle spogliata dai morsi,
senti liquido gocciolare,
padrone ma arreso
a quell’istinto animale,
folgore nell’attimo
lento, dentro fuori di me
m’incanto all’immagine
che innalza la voglia
e m’induce al toccarmi
al solo guardarti.
La notte si tinge di nero
schiude le gambe, socchiude le palpebre
la mano si muove, accorcia le distanze
a riempire la bocca di sospiri e saliva.
Respiro la notte, ingoio odori
dove ti bagni, perduto ci annego
a colare orgasmi infiniti
fino all'alba
che scontorna di luce il tuo seno.
DonatienDeSade
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